Programma dei Corsi

a.a. 2017/2018

 

Corso di Laboratorio di Progettazione del Restauro e Valorizzazione del Patrimonio Archeologico (I)
prof. Valentina Russo 

Il corso mira a trasferire agli allievi del Master una metodologia per la progettazione del restauro archeologico nelle sue fasi di
conoscenza, diagnosi, ipotesi progettuale e di verifica.

Questioni attuali nella conservazione del patrimonio archeologico 

  • Problematiche e criteri-guida nel progetto di restauro archeologico: il minimo intervento, la reversibilità o riparabilità degli interventi.
  • Pregressi, la compatibilità e la durabilità dei materiali e delle tecniche.
  • Alcuni nodi teoretici: la dialettica tra ‘istanze’ di tipo storico, estetico e psicologico, il rispetto dell’autenticità, il trattamento delle lacune, il rapporto tra permanenza e trasformazione nel restauro.
  • Gli orientamenti attuali nel restauro architettonico in Italia e in Europa: aspetti teoretici e casi applicativi.
  • Conservazione ed innovazione nell’intervento sulle preesistenze.

Tecniche di restauro

  • Metodologia della progettazione del restauro architettonico e archeologico.
  • Le diverse forme di avvicinamento al manufatto: peculiarità della ricerca storica per il restauro.
  • Il rilievo per il restauro: rilievo metrico, architettonico, materico, rilievo dei dissesti e del degrado.
  • Restauro architettonico e progettazione del nuovo.
  • Il ruolo del consolidamento strutturale nel progetto di restauro architettonico. I concetti di minimo intervento, di riparabilità, di compatibilità e durabilità di materiali e tecniche.
  • Interpretazione costruttiva e miglioramento strutturale.
  • Diagnosi delle patologie ed interventi di conservazione delle superfici mediante il Lessico Nor.Ma.L. 1/88 (aggiornam. aprile 2006) e 20/85.
  • Vegetazioni e rovine.

Bibliografia di riferimento

  1. C. BRANDI, Teoria del restauro, PBE, Torino 1977II
  2. G. CARBONARA, Orientamenti teorici e di metodo nel restauro, in D. FIORANI (a cura di), Restauro e tecnologie in architettura, Carocci, Roma 2009, pp. 15segg.
  3. V. RUSSO, Una difficile circolarità per la conservazione. Interpretazione storico-evolutiva e operatività sul patrimonio costruito, in
    RICerca/REStauro, Sezione 1C. Questioni teoriche: storia e geografia del restauro, coord. D. Fiorani, Edizioni Quasar, Roma 2017, pp.
    260-270.
  4. R. PICONE, Archeologia e contesto. Il ruolo del restauro, in «Materiali e Strutture», 13, 2018.
  5. Per il rapporto tra vegetazioni e rudere, si vedano gli scritti di A. Ugolini.

Per lo svolgimento del progetto può essere utile consultare la seguente bibliografia

  1. L. MARINO (a cura di), Dizionario di restauro archeologico, Alinea ed., Firenze 2003.
  2. L. MARINO, Materiali per un atlante delle patologie presenti nelle aree archeologiche e negli edifici allo stato di rudere, Alinea ed., Firenze 2009.
  3. D. FIORANI (a cura di), Restauro e tecnologie in architettura, Carocci editore, Roma 2010.
  4. S.F. Musso (a cura di), Tecniche di restauro, Utet Scienze Tecniche, Torino 2013.
  5. Trattato di restauro architettonico, diretto da G. CARBONARA, Utet, Torino 1996, 4 voll.
  6. L. Zevi (a cura di), Manuale del restauro architettonico, Mancosu, Roma 2001.
  7. Atlante del Restauro, diretto da G. Carbonara, Utet, Torino 2004.
  8. C. Campanella, Capitolato di appalto per le opere di restauro, ed. Il Sole 24 Ore, Milano 2003.

 

 

Corso di Laboratorio di Restauro di Architetture e Siti Archeologici: interpretazione e diagnosi
prof. ing. Aldo Aveta
  • Approfondimenti sulle diverse fasi della metodologia progettuale del restauro architettonico e archeologico.
  • Evidenze archeologiche: approccio integrato in tema di Conoscenza.
  • L’importanza degli apporti pluridisciplinari per la definizione dei valori e delle criticità fisiche.
  • Il rapporto archeologia/architettura
  • La diagnosi dei dissesti e del degrado strutturale e materico.
  • L’utilità della diagnostica strumentale, in sito e in laboratorio, e le applicazioni della diagnostica integrata: alcune esperienze di ricerca applicata.
  • Esperienze di rilievo con il laser scanner e utilità ai fini del progetto di restauro.
  • Dalla conoscenza al progetto: il tema delle coperture in aree archeologiche.
  • Il rispetto della materia autentica e i condizionamenti  della vulnerabilità sismica.
  • Evoluzione dell’approccio progettuale e le problematiche della protezione delle evidenze archeologiche.
  • Il rapporto tra gli obiettivi della Conservazione dei manufatti e il rispetto dei valori del contesto archeologico.

 

Corso di Progettazione impiantistica e illuminotecnica in contesti archeologici
prof. arch. Laura Bellia
  • Cenni di illuminotecnica
  • Tecnologie delle sorgenti attualmente disponibili
  • Dispositivi di regolazione e controllo
  • Il problema dell’integrazione impiantistica in ambito archeologico: aspetti generali e particolari
  • La fruizione dei beni archeologici in diverse condizioni di visione
  • L’ impatto ambientale degli impianti
  • Cenni sugli effetti delle radiazioni luminose su materiali sensibili
  • Esempi di realizzazioni
  • Dimostrazioni in laboratorio degli effetti di differenti sorgenti su superfici colorate e su oggetti tridimensionali

Riferimenti

  1. Laura Bellia  corso MOOC di Illuminotecnica: https://www.federica.eu/c/illuminotecnica
  2. Pietro Palladino, Lezioni di Illuminotecnica. Ed. Tecniche nuove, Milano 2001, ISBN 978-8848109208
  3. Giovanni Carbonara, Trattato di restauro architettonico. Restauro architettonico e impianti. UTET, 2001, ISBN 880205651X

 

 

Corso di Laboratorio di tecniche avanzate per il Rilievo e metodologie di elaborazione per l’HBIM
prof. arch. Massimiliano Campi

 

 

Corso di Laboratorio di Archeologia medievale e di Stratigrafia applicata all’Architettura
prof.  Carlo Ebanista

 

 

Corso di Laboratorio di Geofisica applicata all’Archeologia
prof. ing.  Maurizio Fedi
  • Introduzione alla Geofisica Applicata
  • Tecniche di Esplorazione e Applicabilità dei metodi geofisici
  • Tecniche di Analisi Dati: alcuni esempi
  • Gravimetria (richiamo alla fisica del campo gravitazionale; gravimetri; prospezioni gravimetriche; processing e interpretazione delle anomalie gravimetriche; rules of thumbs per la profondità delle sorgenti; applicazioni ed esempi in archeologia).
  • Magnetometria (richiamo alla fisica del campo magnetico; Campo Magnetico Terrestre; magnetometri; prospezioni magnetiche; processing ed interpretazione delle anomalie magnetiche, rules of thumbs per la profondità delle sorgenti; applicazioni ed esempi in archeologia).
  • Geoelettrica (Resistività in corrente continua: basi fisiche e metodologiche; strumentazione; dispositivi elettrodici; modalità di acquisizione dati e progettazione dei rilievi: sondaggi, profili e tomografie di resistività; applicazioni ed esempi in archeologia).
  • Georadar (tecniche di rilevamento, analisi ed interpretazione dei dati georadar: single e multi-folding, analisi di velocità, stacking, inversione; applicazioni ed esempi in archeologia).

Bibliografia essenziale

  1. Fedi M., Cella F., Florio G., La Manna M., Paoletti V., Geomagnetometry for Archaeology, 2017. Chapter 10 in: “Sensing the Past” (From artifact to historical site), Editors: Masini N., Soldovieri F., Volume 16 of the series Geotechnologies and the Environment, Springer International Publishing
  2. Fedi M., Rapolla A., 1993, I metodi gravimetrico e magnetico nella geofisica della terra solida, Liguori Editore, Napoli
  3. Conyers Lawrence B. e Goodman D., 2003, Ground-Penetrating Radar: An Introduction for Archaeologists, AltaMira Press
  4. Carrara E., Rapolla A. e Roberti N., 2012, I metodi geoelettrico e sismico per le indagini superficiali del sottosuolo, Liguori Editore, Napoli

 

 

Corso di Laboratorio di Archeologia classica e metodologia della ricerca archeologica
Prof. Bianca Ferrara

Il corso prevede sia delle lezione frontali che delle ricognizioni di alcuni siti archeologici della Campania.

  • Inquadramento dei processi di formazione della storia dell’arte greca e romana con una particolare attenzione agli aspetti storico-culturali, le produzioni e le espressioni figurative.
  • Le Metodologie più recenti e consolidate della ricerca archeologica
  • Analisi della storia e della formazione della disciplina dell’Archeologia
  • Discussione del caso-studio di Crapolla
  • Discussione del caso-studio dell’Heraion alla foce Sele
  • Discussione del caso-studio di Paestum
  • Principi di stratigrafia archeologica
  • Lo scavo e l’interpretazione del record archeologico
  • L’analisi territoriale e l’archeologia dei paesaggi

Bibliografia di riferimento

Archeologia classica

Greco G., Archeologia: appunti per una storia materiale in Ingegneria e beni culturali (a cura di S. D’Agostino), 2017, pp. 73-138.

  1. Bianchi Bandinelli, Introduzione all’archeologia classica come storia dell’arte antica, 2005, Laterza
  2. Bejor, M. Castaldi, C. Lambrugo, Arte greca. Dal X al I sec. a.C., Roma 2013, Mondadori.
  3. Zanker, Arte romana, Bari 2008, Laterza.

Metodologica della ricerca archeologica

  1. Giannichedda, Archeologia teorica, Nuova edizione, Roma 2016 (Carocci Editore);
  2. Manacorda, Cento anni di ricerche archeologiche italiane: il dibattito sul metodo, in Quaderni di Storia, 6, 16, 1982, pp. 85-119;
  3. Carandini, Storie dalla terra, Torino 2000 (Einaudi Editore), capitoli I, II, III, IV;
  4. Pallecchi, Archeologia delle tracce, Roma 2008 (Carocci Editore);
  5. Parise Badoni – M. Ruggeri Giove (a cura di), Norme per la redazione della scheda del saggio stratigrafico, Scheda US, Roma 1984, pp. 18-26;
  6. Cambi, Introduzione all’archeologia dei paesaggi, 2004 (Carocci Editore).

Siti archeologici

Santuario di Hera alla foce del Sele

  1. Greco-J. De La Genière, Il Santuario di Hera alla foce del Sele. Indagini e studi 1987-2006, in AMSMG, 2010, Roma 2010.

Crapolla

  1. Russo, Landscape as Architecture. Identity and conservation of Crapolla cultural site, Firenze 2014 (Nardini Editore).

 

 

Corso di Laboratorio di Allestimento e Museografia per siti archeologici
prof. arch. Paolo Giardiello

 

Gli argomenti teorici trattati nelle ore di corso, finalizzati al progetto di accessibilità del sito archeologico di Paestum sono stati:

  • Principi sui criteri museografici e allestitivi dei siti archeologici;
  • Principi sulla fruizione contemplativa e partecipativa;
  • Fondamenti di comunicazione e trasmissione dei valori del bene culturale;
  • Criteri di allestimento temporaneo, eventi e progetto dell’effimero;
  • Fondamenti di interventi per l’orientamento nel sito archeologico;
  • Cenni della comunicazione digitale e multimediale.

 

Corso di Metodologia della Ricerca Storica per l’Archeologia
prof. arch. Fabio Mangone 

Problemi di metodo

  • La ricerca storica per la conoscenza: problematiche generali e questioni specifiche relative al patrimonio antico.
  • Oltre il dato archeologico: la sedimentazione dei valori materiali e immateriali. Fonti dirette e fonti dirette. La ricerca d’archivio e la ricerca iconografica.

La centralità dell’archeologia campana nel dibattito europeo: alcuni casi esemplari

  • Pompei e le Terme del foro tra Ottocento Novecento : scoperta, dibattito, rilievi, restauri, trasformazioni. La questione del colore. Il cantiere attuale della conoscenza e alcuni problemi irrisolti
  • Pozzuoli e il cosiddetto Tempio di Serapide tra Settecento e Ottocento: gli scavi, le interpretazioni, i primi studi sul bradisismo. Il tempo della civiltà e il tempo della natura. Le insidie della
  • Paestum e il Tempio di Nettuno, tra Settecento e Ottocento: la riscoperta, i rilievi, il dibattito, l’esegesi della tipologia, l’interpretazione estetica tra pittoresco e sublime. La riflessione dell’architettura delle origini. Un tempio ipetro? Un enigma non sciolto.

 

 

Corso di Laboratorio di progettazione architettonica e urbana
prof. arch. Pasquale Miano

Il corso si propone di ampliare le conoscenze dei masterizzandi sui temi della progettazione architettonica e urbana nel caso di contesti archeologici. Le lezioni mirano ad approfondire il ruolo del progetto come processo, con riferimento a ricerche, casi concreti e sperimentazioni, condotte negli ultimi anni, alternandosi a momenti di verifica sul tema d’anno del Master che riguarda il progetto urbano in prossimità di Porta Giustizia nella città archeologica di Paestum.

  • Trame e architetture. Il caso di Santa Venere a Paestum (Pasquale Miano)
  • Intermittentia. Metamorfosi dell’architettura tra archeologia e città (Bruna Di Palma)
  • Immaginari d’archeologia. Processi di ri-creazione dell’architettura (Adriana Bernieri)
  • Amabili resti.  Progettare la rovina nella città della postproduzione (Francesca Coppolino)
  • Architettura in corso d’opera. Il caso delle basiliche paleocristiane di Cimitile (Pasquale Miano)

Bibliografia di riferimento

  1. P. Miano (2018), Research and design in the area of Early Christian basilicas in Cimitile, ABITARE LA TERRA. p. 82-85
  2. P. Miano (2018), Research and design in the area of Early Christian basilicas in Cimitile, in C. Gambardella (a cura di), World Heritage and Knowledge. Representation, Restoration, Redesign, Resilience. Le Vie dei Mercanti, XVI International Forum di Studi. p. 71-80
  3. P. Miano (2018), Le basiliche paleocristiane di Cimitile: scavi archeologici e spazi urbani in corso d’opera, in G. R. Cellini (a cura di), La domanda di architettura. Le risposte del progetto. Atti del VI Forum della Società scientifica nazionale del progetto. Docenti ICAR 14 15 16. Roma, 29-30 settembre 2017. p. 186-189
  4. P. Miano (2017), Paesaggi archeologici di guerra: prima, durante e dopo, in I. Cortesi, V. Cappiello a cura di), Il paesaggio al centro. Integrazione tra discipline, LetteraVentidue, Siracusa. p. 343-352
  5. P. Miano (2017), Strategie progettuali per le aree archeologiche nella Baia di Napoli, in A. Aveta, B.G. Marino, R. Amore, La Baia di Napoli. Strategie integrate per la conservazione e la fruizione del paesaggio culturale, ArtstudioPaparo, Napoli. p. 341-346
  6. P. Miano, F. Coppolino (2017). The Incurables Hospital complex in the Ancient Center of Naples: a project between layers, in R. Amoeda, S. Lira, C. Pinheiro (a cura di), Rehab 2015 2nd International Conference on Preservation, Maintenance and Rehabilitation of Historical Buildings and Structures, Green Lines Institute, Braga, Portogallo, pp. 342-354
  7. P. Miano, G. Aquilar, B. Di Palma (2016), Strata and Topographies. The arduous interweaving of Archaeology, Architecture and City in the case of the Thermal Baths of Neptune in Pozzuoli, in S. Alifragkis; N. Patricios (a cura di), Architecture Anthology II. Architectural Technology. Athens: Athens Institute for Education and Research. p. 91-103
  8. P. Miano (2016), Archaeology as a Renovation Element of the Railway Stations Areas, i: Athens Journal of Architecture, Volume 2, Architecture Research Unit of the Athens Institute for Education and Research, Atene. p. 91-106
  9. P. Miano, F. Izzo, L. Pagano (a cura di) (2016), I Campi Flegrei. L’architettura per i paesaggi archeologici, Quodlibet, Macerata. p. 1-449
  10. P. Miano, A. Bernieri (2016), Historic infrastructures and tourism. New project strategies for Istanbul and Rome, in S. Lira et al. (a cura di), Tourism 2016. International Conference on Global Tourism and Sustainability, Green Lines Institute for Sustainable Development, Barcelos. p. 295-304
  11. P. Miano, F. Coppolino (2016). New Ways to Reappropriate Spaces ‘In Ruin’ in the Ancient Center of Naples, in R. Fisher, L. Howard (a cura di), Space and Place 2016, Proceedings of the Space and Place: 7th Global Conference, Brill Press, Oxford, pp. 432-441
  12. P. Miano, G. Aquilar, B. Di Palma (2015), Strata and Topographies. The arduous interweaving of Archaeology, Architecture and City in the case of the Thermal Baths of Neptune in Pozzuoli, in ATINER’S Conference Paper Series, Athens Institute for Education and Research, Atene, Grecia. p. 1-15
  13. P. Miano, B. Di Palma, (2015), Archaeology and the city. The case of the two amphitheaters in Pozzuoli, in T. Jelenski S. Juchnowicz E. Wozniak-Szpakiewicz (a cura di), Tradition and Heritage in the Contemporary Image of the City, Volume 3 Practise and Process, Press Poliitechnika Krakowska, Krakow. p. 61-68
  14. P. Miano, A. Bernieri (2015), Ancient walls and urban contemporary project. Istanbul case, in E. Görün Arun (edited by), Re-ConD’15. Proceedings of the International Conference on Re-evaluating contemporary designs in historical context, Istanbul. pp. 55-64
  15. P. Miano, G. Aquilar, B. Di Palma (2014), Strata and Topographies: the Arduous Interweaving of Archaeology, Architecture and the City, in G. T. Papanikos (a cura di), Architecture Abstracts. Fourth Annual International Conference on Architecture 7-10 July 2014, Athens, Greece. p. 71
  16. P. Miano (2014), Indagine archeologica e programma di architettura, in A. Capuano (a cura di), Paesaggi di rovina. Paesaggi rovinati, Quodlibet, Macerata. p. 250-261
  17. P. Miano, G. Aquilar (2014)., Innovative Forms of Cultural Tourism in the Territories of Archaeology, in R. Amoêda, S. Lira, C. Pinheiro (a cura di), Heritage 2014 – Proceedings of the 4th International Conference on Heritage and Sustainable Development, Green Lines Institute for Sustainable Development, Barcelos. p. 1417-1428
  18. P. Miano, G.M. Prisco (2014), Archeologia nel paesaggio: la costruzione di una strategia progettuale per il castello di Cervinara, in V. Foramitti, E. Lusso (a cura di), Fortificazioni, memoria, paesaggio. Convegno scientifico Istituto Italiano dei Castelli, Editrice Universitaria Udinese, Udine. p. 141
  19. P. Miano (2013), Porta Vesuvio e l’accessibilità al sito archeologico: una potenzialità da indagare, in R. Picone (a cura di), Pompei accessibile. Per una fruizione ampliata del sito archeologico, L’Erma di Bretschneider, Roma. p. 211-220
  20. P. Miano (2013), L’interazione tra il sito archeologico e la città contemporanea. Le mura antiche e il territorio settentrionale, in R. Picone(a cura di), Pompei accessibile. Per una fruizione ampliata del sito archeologico, L’Erma di Bretschneider, Roma. p. 65-78
  21. P. Miano (2013), Il paesaggio dell’Appia e il sistema di relazioni / Appia’s landscape and relationships’system, in A. Capuano, O. Carpenzano, F. Toppetti, Il parco e la città. Il territorio storico dell’Appia nel futuro di Roma, Quodlibet, Macerata. p. 205-208
  22. P. Miano, A. Capuano, F. Toppetti (2013), Paesaggi dell’archeologia, regioni e città metropolitane. Prin 2009, in Ricerca Universitaria e progetto di architettura. Esperienze, procedure e strumenti a confronto. 2° Forum del Coordinamento Nazionale dei Docenti di Progettazione Architettonica ICAR 14/15/16. Ferrara, 27-28 settembre 2012, Grafica elettronica srl, Napoli. p. 116
  23. P. Miano (2012), Trame e architetture: il disegno e il progetto dell’area archeologica di archeologica di Santa Venere di Paestum, in P. Miano, Armature tematiche e progetti, CLEAN, Napoli. p. 99-116
  24. P. Miano (2012), Armature tematiche e progetti, CLEAN, Napoli
  25. P. Miano (2011), Trame e architettura. Il disegno e il progetto dell’area archeologica di Santa Venere di Paestum, in AA.VV.. Il disegno delle trasformazioni, Clean, Napoli. p. 1-10

 

 

Corso di Laboratorio di Progettazione del Restauro e Valorizzazione del Patrimonio Archeologico (I)
prof. arch. Andrea Pane

 

  • Il patrimonio archeologico e la contemporaneità: la dialettica tra conservazione e valorizzazione.
  • Problemi di accessibilità delle aree archeologiche: concetti base.
  • Cenni sulla normativa vigente in materia di accessibilità in Italia.
  • Le Linee Guida per il superamento delle barriere architettoniche nei luoghi di interesse culturale del MiBAC (D.M. 28 marzo 2008).
  • Criteri per la progettazione e gestione dell’accessibilità nelle aree archeologiche: orientamento, superamento delle distanze, superamento dei dislivelli.
  • Il caso studio di Pompei e gli interventi compiuti per il miglioramento dell’accessibilità dal 2011 al 2018.
  • Da “Pompei accessibile” a “Pompei per tutti”: principi metodologici ed esperienze operative.
  • L’accessibilità dell’insula occidentalis e l’esperienza delle Terme suburbane.
  • Problemi di protezione delle aree archeologiche: le coperture.

Bibliografia essenziale

  1. A. Pane, Accessibilità e superamento delle barriere architettoniche negli edifici e nei siti storici: alcuni problemi ricorrenti, in «Arkos», n.s., a. VI, n. 11, luglio-settembre 2005, pp. 39-46.
  2. Linee Guida per il superamento delle barriere architettoniche nei luoghi di interesse culturale, MIBACT 2008 (disponibili sul sito www.beniculturali.it).
  3. A. Pane, Oltre le linee guida: l’accessibilità delle aree archeologiche e il caso di Pompei, in Pompei Accessibile. Per una fruizione ampliata del sito archeologico, a cura di R. Picone, «L’Erma» di Bretschneider, Roma 2013, pp. 63-77.
  4. A. Pane, Coperture protettive a Pompei: dalla storia al futuro, in Restaurando Pompei. Riflessioni a margine del Grande Progetto, a cura di M. Osanna e R. Picone, «L’Erma» di Bretschneider, Roma 2018, pp. 463-471.

Bibliografia di riferimento e di approfondimento

  1. F. Vescovo, A. Pane, Norme per il superamento delle barriere architettoniche, in Manuale del geometra, geometra laureato, ingegnere junior, architetto junior. Guida pratica all’esercizio della professione per le costruzioni civili, direttore scientifico P. Rocchi, a cura di A. Di Muzio, 2 voll., Proctor edizioni, Bologna 2009, vol. II, pp. 1877-1968.
  2. A. Di Muzio, Rovine protette. Conservazione e presentazione delle testimonianze archeologiche, «L’Erma» di Bretschneider, Roma 2010.
  3. R. Picone (a cura di), Pompei Accessibile. Per una fruizione ampliata del sito archeologico, «L’Erma» di Bretschneider, Roma 2013.
  4. V. Russo (a cura di), Landscape as architecture. Identity and conservation of Crapolla cultural site/ Paesaggio come architettura. Identità e conservazione del sito culturale di Crapolla, Nardini editore, Firenze 2014.
  5. F. Sirano (a cura di), Pompei per tutti, Arte’m, Napoli 2016.

 

 

Corso di Storia del restauro dei siti archeologici
Prof. Arch. Renata Picone

 

  • Per una storia del restauro Dalla fine del Settecento: L’influenza dei “pensatori” francesi nei cantieri di Restauro archeologico.
  • Restauri archeologici nel XIX secolo. Da Travaglini a Fiorelli
  • Restauri archeologici in Italia da Giacomo Boni alla Seconda Guerra Mondiale
  • Danni bellici e ricostruzione. Restauri del dopoguerra a Pompei

Bibliografia essenziale

  1. Russo, La tutela in Francia tra Rivoluzione e Secondo Impero. Letterati, archeologi, ispettori, in La cultura del restauro. Teorie e fondatori, a cura di Stella Casiello, Marsilio 2005.
  2. Delizia, Dal riuso alla conoscenza dell’Antico: Archeologia e Restauro nel XIX secolo, in Verso una storia del’Restauro dall’età classica al primo Novecento a cura di Stella Casiello, pp. 207-236, Alinea, Firenze, 2008.
  3. R. Picone, M. Osanna (2018). Restaurando Pompei. Riflessioni a margine del Grande Progetto. Roma:L’Erma di Bretschneider, ISBN: 978-88-913-1727-8
  4. Picone (a cura di) (2013), Pompei accessibile. Per una fruizione ampliata del sito archeologico/Accessible Pompeii. For an extended use of the archeological site. “L’Erma” di Bretschneider, Roma, ISBN: 9788891306722.
  5. Picone (2018). Archeologia e contesto. Il ruolo del restauro. MATERIALI E STRUTTURE, vol. 13, p. 63-84, ISSN: 1121-2373.
  6. Picone (2012). Il rudere architettonico nella storia del restauro. CONFRONTI, vol. 0, ISSN: 2279-7920.
  7. Picone (2011). Restauri di guerra a Pompei. Le case del Fauno e di Epidio Rufo. In S. Casiello, Offese di guerra. Ricostruzione e restauro nel Mezzogiorno d’Italia. vol. 3, pp. 19-41, Alinea, Firenze, ISBN: 9788860556479.

 

 

Corso di Miglioramento e prevenzione dal rischio sismico per il patrimonio archeologico
prof. Andrea Prota

Il problema della conservazione e messa in sicurezza del costruito archeologico è di fondamentale importanza per l’elevata vulnerabilità e per il suo valore storico-architettonico e artistico ambientale. La grande varietà di tipologie e sub-tipologie strutturali e la necessità di conservare le caratteristiche dei beni archeologici preservandone la propria identità, comportano una serie di criticità nella standardizzazione dei metodi di verifica e di progetto e nell’uso di tecniche di intervento tradizionali e moderne attualmente disponibili.

  • Analisi dei criteri di approccio alla conoscenza delle strutture archeologiche
  • Analisi dei criteri di approccio alla progettazione di interventi sulle strutture archeologiche per la conservazione, fruizione e valorizzazione
  • Le indicazioni fornite dalle Linee Guida del MiBACT per la valutazione e riduzione del rischio sismico sul patrimonio culturale tutelato in applicazione delle norme tecniche per le costruzioni (D.M. 17 gennaio 2018).
  • Le metodologie di analisi sistematiche che consentono di formulare ipotesi evolutive sulla storia costruttiva dell’edificato nel tempo
  • L’evoluzione fisico-materica del manufatto e le alterazioni strutturali che ne sono conseguite
  • Interdisciplinarità dell’indagine, l’analisi del costruito archeologico sia alla luce delle “regole dell’arte” ricavabili dalla trattatistica classica e da studi archeologici più recenti sia dal punto di vista della caratterizzazione meccanica dello stesso mediante la disamina e l’applicazione delle indagini sui materiali che costituiscono le murature

Bibliografia di riferimento

  1. De Nigris, M. Previti, L’affidabilità strutturale degli interventi di messa in sicurezza del patrimonio archeologico, N. Augenti, L. Jurina eds. IF CRASC’17, IV Convegno di Ingegneria Forense, VII Convegno su CRolli, Affidabilità Strutturale, Consolidamento, September 14-16, 2017.
  2. DM 17/01/2018, Norme tecniche per le costruzioni, Supplemento ordinario alla G.U. n. 42 del 20 febbraio 2018 (in Italian).
  3. DPCM 09/02/2011, Linee Guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale con riferimento alle norme tecniche per le costruzioni (D.M. 14 gennaio 2008), Supplemento ordinario alla G.U. n. 54 del 26 febbraio 2011 (in Italian).
  4. UNI EN 1015-11:2007, Methods of test for mortars for masonry – Part 11: Determination of flexural and compressive strength of hardened mortar, 08/03/2007.
  5. UNI EN 14579, Natural stone test methods – Determination of sound speed propagation, 22/02/2005.
  6. ASTM D2845-08, Standard Test Method for Laboratory Determination of Pulse Velocities and Ultrasonic Elastic Constants of Rock, ASTM International, West Conshohocken, PA.
  7. UNI EN 12504-2, Testing concrete in structures – Determination of rebound number, October 2012.
  8. ASTM D5873-14, Standard Test Method for Determination of Rock Hardness by Rebound Hammer Method, ASTM International, West Conshohocken, PA, 2014
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